Più che le perle possedere e l'ostro,
Che darne puote all'uom questo e quel regno
Fora a me caro esser veduto e mostro
Lontan dal cieco e sordo volgo indegno:
Però Varchi, degl'altri unico mostro,
A voi, nuovo cultor, divoto vegno,
Se ben fuori alla scorza aperto mostro
Esser già quasi fatto arido legno,
Che colla dotta vostra mano industre
Del mio ingegno rompendo il duro smalto,
Di me facciate altera prova illustre.
Sì forse avverrà poi, che 'l fero assalto
Di morte ria schernendo, io m'alzi, e illustre
Quanto il vostro arboscel s'erge e splende alto.