In quai dogliose, lasso! e crude tempre
M'assalirono il cor froci affanni,
Quando udì, Varchi mio, che de' vostri anni
Presso era il fin ch'ancor par che mi stempre!
Ma perché il sommo ben quaggiù contempre
Ogni aspro mal; ne tolse i mortai danni,
Rendendo quel tesoro all'Alamanni,
Senza 'l qual mendico era e 'n pianto sempre.
Or col mio buon parente e frate insieme
Ringrazio il ciel che 'l viver vostro al mesto
Rogo ritolse, e poi con occhi molli
Per gran dolcezza dico: O amari o folli
Desii da me fuggite; io lieto resto,
Né più grave dolor m'affligge e preme.