Varchi, io son qui, dove con rapida onda
La bella Pescia le sacrate piante
Della Diva, di cui par che si vante
La dotta Atene, ancora irriga e innonda;
E se bene è ne' miei desir seconda
Fortuna amica alle mie voglie sante,
Pur lunge voi, ch'io ho sempre davante,
Non m'è la vita mai cara e gioconda.
Ma se foste qui voi, cui sol disio,
E cui con gran ragion più d'altro onoro,
Del tutto certo viverei contento;
E mi vedreste or sotto un verde alloro
Garrir coi venti, ora a quei studii intento,
Che non curan di Lete il lungo obblio.