Or, che pietosa oltra l'usato il ciglio
Quella crudel d'ogni mortal rapace
A quella vita m'ha, che tanto piace
Renduto e tolto a sempiterno esiglio:
Meco, Varchi, m'allegro e meraviglio
Spesso d'esto mortal corso fallace,
E dico: Ancor quando è più fresco; giace
Talora, e sorge poi battuto giglio.
Perch'io con tutto il cor l'alto Monarca
Solo ringrazio, e i vostri saggi e belli,
Qual figlio umìl da caro padre amato,
Prendo lieto consigli; ed ho fermato
Volgere al porto u' mi chiamate, ed elli
La navicella mia sol d'error carca.