Quei che cantò molti anni e pianse Laura
A par di cui questa altra ornata e colta,
Sen va fenice, e dal mortale sciolta
Nel divin Sol le sue bellezze innaura;
In voi l'eletto stil, ch'addolcì l'aura,
Dal cielo infuse e di lassuso ascolta
La lingua vostra all'armonia rivolta,
Che 'l già spento valor tra noi restaura;
Poi fermi gl'occhi in quella eterna vista
Del gran Bembo ode il pianto e 'l volto vede,
Non men di lui quaggiù pregiato e chiaro.
E dice a voi: Quel caro, che sé attrista,
Fedel conforta, ch'a sì lungo amaro
Mio stil, che vive in te solo richiede.