Varchi, se solea far chiaro il suo fondo
Arno a quel suon de' primi accenti rari,
Ch'addolcir l'aura, or di novelli e chiari
Frutti, vostra mercè fa ricco il mondo.
Quel fu 'l suo primo onor, questo è il secondo,
E ben ne va con l'un l'altro di pari:
Sì sparse ad ambi il ciel doni alti e cari,
Dal suo più largo seno e più profondo.
Felice voi ch'ogn'altra cura spenta,
Per li rami d'Apollo al ciel volando,
Sol contemplar l'alta cagion v'appaga!
Tal io mai sempre chi la dolce piaga
Mi fece, onde non mai guarrò mirando,
Pascer soglio il digiun ch'or mi tormenta.