Varchi gentil, non di questi monti
Uopo hai, né d'altri al tuo bel lauro ingegni,
Per ritornarlo al cielo, e che n'insegni
I dritti calli glorïosi e conti;
Tu, non Arno mi chiami, e non mi conti
Vero; ma poi ch'a tanto oggi mi degni,
Ecco ch'io torno, e già veggio i bei regni,
U' te seguono i pin, le quercie e i fonti.
O sagri mirti, o veramente allori
Degni del Varchi: ma chi Ninfe in grembo
Accoglie a quelle della Brenta eguali?
Le Ninfe Arno non ha, se l'onde, quali
La Brenta; o Brenta, o dolci erbette e fiori
Cintia sol mi vi rende, e non il Bembo.