Varchi gentil, se non del tutto indegno,
Sono io dell'alte vostre e dolci note,
Ond'è che tal pallor vi segni e note
Spegnendo il sezzo amor nel suo bel regno?
Io per voi spesso e per me in dubbio vegno,
Che s'Amor vien dalle celesti rote,
Come fuggir da noi si deve e pote,
Ché contra il ciel non vale umano ingegno?
Se volle il ciel, che foco onesto e pio
Pria v'infiammasse, e nel secondo loco
Di tanto ardor v'accese e sì giulìo,
Come potrete mai, ditemi un poco,
Non arder sempre? E non prendete in gioco
Il mio basso dubbiar ch'alto è il disìo.