Come or sopra ciascun mi stimo e tegno
D'aver, Varchi onorato, il pregio intero,
Poi che dal vostro stil ch'oggi ha l'impero,
Non pur descritto ma lodato vegno:
E ben verso di sé può dire indegno
Qual già mai fosse errante cavaliero
Giron, se l'opre sue chiare si fero
A chi vince i miglior d'arte e d'ingegno.
Or tale il vostro dir m'infiamma il core,
Che tosto spero a lui compagno fia
Un del sangue medesimo e del paese;
Ma con più accorto piè del volgo fore
Gire il farò per men segnata via,
Se le forze al voler non fian contese.