Spesso ad Amor, onde tu tanto vali,
Questa divoto anch'io lingua dispiego,
E questo corre umilmente piego,
Primier tra gl'altri suoi servi leali.
Ei scioglier mi può sol dalle mortali
Cose caduche, ov'io m'avvolgo e 'mpiego;
Ma non mi valse mai martìre o prego;
Sì fere son ver me stelle fatali.
Ben diede, Varchi, a te, degno amadore,
Alta petra gentil, che sola onora
La nostra età di pregio, e di splendore;
Perch'al sommo del ciel caro Fattore
Quindi t'alzassi, come fai tutt'ore,
Questa a vile tenendo ima dimora.