Chiaro Varchi gentile, onde s'elice
Virtù d'uscir del volgare uso fuori,
Ed a quegli alti e più pegiati onori
Salir da questa bassa e vil pendice:
Dori d'ogni mio ben fonte e radice,
Quanto ha vera virtute e frutti e fiori,
Piove ne' casti e più cortesi cori,
A cui soli mirar tal lume lice.
Dunque vostro alto e peregrino ingegno,
Per cui tanto Fiorenza oggi si gloria
E che sol può cantarne e deve a pieno,
Posto da parte ogni lavor men degno,
Lunga tesa di lei sì chiara storia,
Che non venga giammai per tempo meno.