Spoglian le piagge l'erbe, e l'erbe i fiori,
Languidi sono i gigli e le vïole,
Lieto non più, né chiaro, come suole,
Rende Arno al gran Tirren suoi dritti onori.
Piangon le ninfe, dolgonsi i pastori
Con sospir gravi e con meste parole,
Tanto a ciascun quaggiù rincresce e duole
Glorïoso pastor de' tuoi dolori.
Ma sopra tutto, oimè! la bella Flora
Piange e sospira, e tra 'l pianto e' sospiri
Dice, rivolta al ciel la fronte lieta:
Scaccia il duol, prego, omai del petto fuora
Al buon Damone, e con dolci desiri
Rendimi, o Giove, il mio maggior poeta.