Alle lagrime triste, almo pastore,
Pon fine e lascia il languir tuo cotanto;
Pensi tu forse che 'l soverchio pianto
Faccia da te partir stanco il dolore?
Dove è l'antico senno? ove è 'l valore
Che nell'altrui sventure oprava tanto?
Or non sai tu che nel beato e santo
Regno sen va, chi ben vivendo muore?
Dunque a che più dolersi? a che più fare
Grave a sé stesso e dagl'amici oltraggio
Piangendo sempre indarno l'altrui bene?
Spoglia, Damone, omai spoglia l'amare
Doglie vane, e col nuovo e lieto maggio
Vesti nuova dolcezza e lieta spene.