L'erto sentiero, onde si poggia al monte,
U' Febo voi con sì pochi altri onora.
Varchi gentil, di quanti infino ad ora
Derivaro acque mai dal sacro fonte,
Cerco io salir con voglie ardenti e pronte,
Ma fredde e frali forze a trarne fuora
Picciol rigagno, s'io potessi ancora
Far l'altrui doti e le mie pene conte.
Ma senza il vostro altero e chiaro ingegno
Non spera il basso, oscuro mio lontano
Farmi da sé nella futura etate;
Perch'a voi lieto e vergognoso vegno
Possente trarmi a l'un morir di mano
E 'ndrizzar l'altro al ciel, come ognor fate.