Varchi, il cui saldo e buon giudizio intero
Par che sol troppo amor talvolta appanni;
Io per me ghiaccio in terra, e voi con vanni
Varcate al ciel del vostro alto pensiero.
Non crediate, che turbin fosco e nero
D'invidia, o falso altrui biasmar m'affanni,
Né che 'l malvagio cor punto m'inganni,
O torca altrove il mio voler sincero;
Chi brama di poggiare a quella antica
Vera virtute, dee volgere il tergo
A lei, che rode sé medesma e sugge.
Quanto dunque ver me più freme e rugge
Questa furia crudel de' rei sì amica,
Tanto più l'ali al ciel desïoso ergo.