L'alte virtù che 'n voi, signor mio caro,
Risplendon sì, ch'ancor dopo mille anni,
E mille vi faran con saldi vanni
Volare infino al ciel gradito e chiaro:
L'animo vostro invitto, alto e preclaro
Che mostrate ad ognor schifando i danni
Di fera invidia che sol cerca affanni
A chi è di bontate e senno raro,
Hanno talmente i bei spirti gentili
Acceso d'uno ardente e puro zelo,
Che tutti stanno a rimirarvi intenti:
Ma gl'altri poi che son più bassi e vili,
Tal d'ignoranza intorno agl'occhi velo
Portan, ch'i più bei raggi a lor son spenti.