Benedette le frondi, i fiori, e l'erba,
Che d'ognintorno han cinto il nostro colle:
Dal dì che piacque al ciel, dal dì che volle
Ivi condurvi in quella etate acerba!
Benedetta qualunque ancor si serba
Orma del sacro allor! Deh chi ne tolle
Ivi lieti mirarlo? ahi vana e folle
Cura mortale, a che pur gir superba?
Varchi gentil, che più della dolce ombra,
Che più dei verdi ontan, del fresco rio,
Ch'ognor vaghezza tal fuggendo porge?
Bene a ragion si truova eterno obblìo
Di bassa voglia, in cui quell'alta sorge;
Felice voi, che 'l bel pensiero ingombra!