Varchi, il nostro Martin, non me dovete
Consolar, ch'ora a piangere è tornato,
Poi che Morte n'ha tolto il buon Narchiato,
Che i miglior sempre per usanza miete;
Io piango sol, che, come chiar vedete,
Oggi regnano i vizii in ciascun lato,
E m'allegro del suo felice stato;
Dunque del mio dolor gioia prendete,
E ristorate il comun danno nostro,
Perché doglioso più l'Arno non sia
D'aver perduto sì dolce vicino.
Oggi rado è chi possa e rado fia,
Innalzar tanto il gran nome latino,
Con degna voce e con purgato inchiostro.