Varchi, che lieto al glorïoso monte
Poggiando per gentil, spedito varco,
Gustato hai già di sì bei frutti carco
Il felice liquor del sacro fonte;
Ben deve Febo omai la dotta fronte
Del vero lauro, onde è tra noi sì parco
Cingerti dolce alle sue chiome incarco
Per guiderdon di tue virtuti conte.
L'alto splendor, che 'l tuo fiorito nido
Lassò fuggendo col più chiaro ingegno,
Che producesse mai la riva d'Arno,
Molti e molti anni in lui bramato indarno,
Per te ritorna, e 'l tuo famoso grido
Di più sublime onor ti mostra degno.