Varchi, alle rime vostre chiare e pure
Qualora io pongo le mie fosche a paro,
Il ciel sereno, e delle stelle il chiaro
Scorgo nell'ombre della notte scure.
E conoscendo quelle esser secure
Già dall'ira del tempo invido, avaro,
In me nasce un disìo, se vi fia caro,
Che seco a morte il nome mio si fure.
Questo avverrà, se lieto accoglieranno
Lui nel suo grembo, e porteranlo al tempio
Dell'immortalità col vostro insieme;
E poco è lor, che con illustre esempio
Non solo a me, ma al secol nostro danno
D'eterno onor, d'immortal vita speme.