Nel mar che varchi a più gran rischio vanno,
Varchi, sempre i migliori, e chi tra l'onde
Fu sordo al suon delle sirene immonde,
E chi fero all'arpie rapaci il sanno:
Tu col senno il valor contra l'inganno
Mesci, e 'n quel duce sol ti specchia, donde
Muovonsi i raggi e l'aure a te seconde,
Tal ch'ira i mostri invidïosi n'hanno.
E mentre l'empia calchi e l'onde solchi
Loda lui solo, e de' suoi rari merti
Segui l'incominciato tuo lavoro.
Sì vedrem poi te per li campi aperti
Di Nettuno spiegando il vello d'oro,
Incoronato ritornar da Colchi.