Arsi con dura e 'nsopportabil sorte,
Varchi, a cui sol l'Arno s'inchina e l'Ebro,
Sotto l'alto Tarpeo lungo il gran Tebro,
E 'n così fatto ardor languisco a morte,
Che monti, o fiumi, o vie lunghe e distorte
Non mi celan colei ch'orno e celèbro,
Or all'ombra d'un faggio, or d'un ginebro,
Né truovo chi m'ascolte o mi conforte.
Da questa soma omai scuotere il dorso
Non voglio o posso, in modo mi diletta,
Consumando il mio core, arder mai sempre,
Sol prego, che pietà raffreni il corso
Di questa pura e candida Angioletta,
E talor lei coi miei desir contempre.