Varchi, se pareggiasse il gran disìo
Lo stil, forse sarebbe in parte degno
Di voi lodar, che sete al mondo un pegno
Di quanto sanno dar natura e Dio.
Ma quanto è pronto l'un tanto è restio
L'altro che si conosce al tutto indegno
Né con quel freddo questo ardente spegno,
Né 'l tardo affretta il presto voler mio.
Né questo è mio, ma pur vostro difetto,
Perché, pensando a vostra alta virtute,
Nasce un altro pensier che 'l primo assale:
Ond'io, temendo loro e mia salute,
Lascio di gire la fin ch'aveva eletto,
Ed essi fuggon, come avessero ale.