Benché di fila d'or le reti tese
M'abbia colei che fa gl'uomin contenti,
Varchi, non è però ch'io non paventi,
Pensando quanto ognor le sia cortese.
Pur ti dirò per qual cagion palese
Più si dimostra amor ne' tuoi tormenti,
Quando meno dappresso il credi, e vienti
Dietro volando per ciascun paese;
Mentre per alcun tempo il tuo divino
Oggetto nel pensier vivo dimora,
Ciò che vedi t'assembra e sole e luna.
Così ten godi, ma se 'l tuo destino
Per vano error la bella effigie imbruna,
Non scorgendo il tuo ben ti lagni allora.