Benché di mille glorie ornato e chiaro,
Varchi, vi procacciate immortal vita,
Acciocché 'l mondo, vostra fama udita,
D'ogn'anima gentil v'onori a paro;
E benché Febo il crin famoso e raro
V'orni dell'albor già da lui seguìta,
Ed alla schiera dotta e riverita
Dell'alme Muse siate ognor più caro,
Non vi spiaccia però che 'l basso ingegno,
E questa umile e rozza penna mia
Cerchi ritrar vostro valore in carte.
E se pur son di tanta altezza indegno,
Al men questo da voi sol mi si dia,
Ch'io v'ami, adori e 'nchini in ogni parte.