Quella onorata pianta, a cui seconde
Son l'altre tutte, non sol non disdegna
Vostro alto stil, ma duolsi esser indegna,
Che si cantin da lui sue basse fronde:
Ma s'al principio il mezzo e 'l fin risponde,
Come dentro 'l mio cor di sua man segna
Amor, perch'ivi ogni mortal si spegna,
Desìo, e ciò che il ver fura o n'asconde,
Tempo certo verrà, che non a vile
Prenderassi per lei farsi immortale
La musa vostra infino al ciel gradita,
E quel malvagio mostro, a cui sol cale
Far d'uom chiaro e pregiato, oscuro e vile,
Sforzavi al bello oprar, non pure invita.