Varchi, quanto più lode voi mi date,
Tanto più l'abborrisco e rifiuto io,
Che so, che vinto da gentil disìo,
Altri più, che voi stesso a torto amate.
Le rime mie senza arte e non ornate,
Assai lontan da quelle van, che 'l Dio
Di Cinto canta ad Euterpe e Clio,
E dalle vostre, a gran ragion lodate;
Da quelle che d'altrui diverse avete,
Quanto l'umìl ginebro all'alto pino,
Da stridol canna nobile sampogna;
Quanto dall'uom ch'è desto, a quel che sogna.
Or canti il buon Damone, e taccia Elpino,
Ch'ei sol del suo bel dir buon frutto miete.