Il grido che di voi sì altamente
Rimbomba in più d'uno idioma e s'ode
Tal che d'udirlo ognor s'allegra e gode
Il ciel che suso in ciel mai par non sente,
Ha sì di sé invaghita la mia mente,
Che s'ella osasse dir le vostre lode,
Gentil mio Varchi, ella si strugge e rode
Di scrivere il pensier che cria sovente
Ma s'egli è pur conteso al poter nostro
Sì bel poter, che voi non giate altero
Però del valor vostro e chi vel vieta?
Onde or può dire ogni gradito inchiostro,
Invïato a parlarne e dirà il vero,
Che Fiorenza ha bene oggi il suo poeta.