Varchi gentil, quando lo mio pensiero
Muove per farvi con la lingua onore,
Altro non fa, se ben discerno errore,
Che soggetto pigliar cotanto altero.
Però temo io, che 'l vostro merto vero
Non il mio stil, quanto conviensi, onore,
S'io tento poi col più scelto colore
Pregio acquistargli a tutt'altri primiero;
E che sentendo il vostro nome porse
Da me non là, dove i più saggi l'hanno
Posto mai sempre, il fero, invido stuolo
Non tempri quel che dentro al cor gli corse
Più volte, e corre ancor livido affanno
Di veder voi nel mondo unico e solo.