Varchi, s'ad alcun mai pianto e dolore
Convenne, a voi convien più ch'altri mai,
E ben sospirar vosco e tragger guai
Com'io, dovrebbe ogni selvaggio core.
Ma viver sempre in tenebre ed orrore,
E gire empiendo il ciel di mesti lai,
A voi non giova e turba lor ch'assai
Tosto s'alzar, cadendo, al suo Fattore.
Onde se 'l pianger nostro è folle e vano
Per lor, che su nel cielo alto ed adorno
Ridon di questo basso e tetro inferno;
A che tanto affannar sé stesso in vano?
Ch'altro si cerca qui, che far ritorno,
Quando a lui piace, al gran Motore eterno?