Quanto a voi, Varchi, eternamente deggia
Il nobile Arno e la famosa Flora,
Sassel chi virtù segue e s'innamora
Di lei, che 'n gentile alma signoreggia.
L'alto vostro e bel dir cui non pareggia
Qual più fuor dell'invidia oggi s'onora,
Sì altamente il secol nostro indora,
Che nullo è che voi più alto seggia:
Bene ella il sa che di voi madre a volo
Alteramente al ciel poggiando dice:
Chi m'assicura dal fuggir degl'anni?
Figlio, la penna tua ch'almo e felice
Rende il Tosco paese, e per te solo
Alzerò sempre al ciel più viva i vanni.