Benedetto gentil, che con l'ornate
Rime vostre più bello il secol nostro
Ognor mostrate, e con sì ricco inchiostro,
Ch'all'antiche memorie scorno fate;
Ben conosco io, come le veritate
Vinta si giace dall'effetto vostro,
Che vi spinse ad ornarmi più che d'ostro,
Per farmi conto alla futura etate.
Scorsi ben già nel ciel l'alta virtute,
Che sì bella m'accese il cor, che poi
Più bel disio non ebbi, ed hollo ancora;
Onde poi sempre andai cercando i suoi
Atti schiavi appressar, poi ch'a salute
Per sì dritto sentier ne scorge ognora.