Tempo è omai, poi che cangiate il pelo,
Che pensieri e desir cangiar dovreste,
Varchi gentil, volgendogli da queste
Cose basse e mortali a' ben del cielo;
E quel signor, per cui già caldo e gielo
In un medesimo tempo al cuore aveste,
Lasciate in tutto e 'l santo amor celeste
Meco seguite pien d'ardente zelo.
Dall'uno avrete dispiacere e guerra,
Dall'altro sempre mai diletto e pace;
Quello è di biasimo e questo d'onor duce.
L'un poco giova e l'altro sempre piace;
Quel manda il corpo e l'anima sotterra,
Quest'altro al ciel per dritta via conduce.