La sacre man del puro ingegno vostro
Ad oltraggiar la morte e 'l tempo pronte,
Far denno i varchi, onde si poggi al monte,
Ch'a pochi in ogni età piano s'è mostro.
E però il Molza col felice inchiostro
Ingemmata di lodi havvi la fronte,
E 'l Cammillo anco, le cui lingue conte
Son due squille maggior del sermon nostro.
Certo giusta cagion gli alti intelletti
Dei duoi rivolse a quei leggiadri onori,
Che vi fanno il mortal porre in obblìo.
Ma voi muove con dolci e puri affetti
Natìa bontate, e i suoi teneri ardori
Vi fan notare in carte il nome mio.