Dritto è che chi la via, ch'erta a montarla
E 'n prima vista, alto pensiero accende,
Poggiar nulla non curi, o invano ammende
La gente vil, se pur cerca aitarla:
Tal erbe e sì possenti a trasformarla
Opra la bella maga e sì l'offende,
Dentro e di fuor che poscia indarno stende
La man chi tenta a quel di pria tornarla.
Ulisse il saggio in questa bassa mole
Sol potea tôrre a Circe empia ed altera
Ma per divino aiuto e con parole
Superbe i suoi, ched ella aveva in fiera
Sozza cangiati e trargli delle gole
Di mille mostri a via sicura e vera.