Gentil Varchi onorato, in che pur l'ombra
Non il vero abbracciando, infin qui vivo,
A voi tremante e vergognoso scrivo,
Tal temenza e rossor l'alma m'ingombra,
Ben spero il vostro Sol, quel che l'adombra
Velo di nebbia, un dì disfaccia, o rivo,
O elce, o faggio, già d'ogni altro schivo
Mio cor, pensando a voi, viltate sgombra.
O felice quaggiù benedetta alma
Scesa fra noi dal ciel più alto, solo
Per far le brame altrui del tutto sazie,
Quando lodarti e degne render grazie
Potrò? Non mai, anzi pur sempre, solo
Mi voglia il buon voler, ch'aver dee palma.