Varchi, cui troppo amor fa dritto e vero
Parere il falso e 'l torto, io ben m'ingegno,
Ma non pur veggio, non che tocchi il segno,
U' mi scorgete per dritto sentiero:
Non può, quantunque saggio e buon nocchiero,
Da tempesta guardar sempre il suo legno;
Ma, se salvo nel tragge, maggior segno
Mostra, e più arte del suo magistero.
Io, che dianzi più d'altro afflitto ed egro
Fremea, piagato intorno e dentro il fianco,
Qual de' nostri leon più forte rugge;
Or Dio ringrazio, e voi lieto ed allegro;
Né temo più, d'odiar me stesso stanco
Ch'ombra crudele e ria buon seme addugge.