E volar cervi e abbandonati e nudi
Pesci del suo natìo umido albergo
Viver vedransi, e senza i dolci e crudi
Strali l'arcier, cui tante carte vergo,
Prima ch'io lasci il gran valore a tergo,
Con che i vostri alti ed onorati studi,
Varchi, là 've io col vostro esempio m'ergo,
V'eternan sol più che martello, o 'ncudi.
Non temessi io, che la mortal mia lingua
A parlar delle vostre immortali opre
Non ritrovasse al bel principio il fine;
Come, s'avvien, che col pensier distingua
L'alte virtù, che 'l terren vostro cuopre,
M'accendo a dir di voi cose divine.