Come l'aer notturno e fosco e greve
All'apparir della lucente stella,
Che quarta volge oltra le belle bella,
Torna sempre sereno e chiaro e leve:
E come quando dopo il freddo e breve
Giorno vien la stagion, che rinnovella
Il mondo e ad amar lieto l'appella,
Conversi in erbe il ghiaccio, in fior la neve;
Così 'l mio basso e vil cieco intelletto,
Conversi in isplendor le nebbie e i venti,
Alto pregiato e luminoso venne
Tosto, Varchi gentil, che dell'ardenti
Virtù vostre divine entro 'l mio petto
Breve scintilla a illuminarmi venne.