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1503–1565

SONETTO.

Benedetto Varchi

Come l'aer notturno e fosco e greve All'apparir della lucente stella, Che quarta volge oltra le belle bella, Torna sempre sereno e chiaro e leve:

E come quando dopo il freddo e breve Giorno vien la stagion, che rinnovella Il mondo e ad amar lieto l'appella, Conversi in erbe il ghiaccio, in fior la neve;

Così 'l mio basso e vil cieco intelletto, Conversi in isplendor le nebbie e i venti, Alto pregiato e luminoso venne Tosto, Varchi gentil, che dell'ardenti

Virtù vostre divine entro 'l mio petto Breve scintilla a illuminarmi venne.

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