Varchi gentil, che tra i più chiari lustri,
Come oro fra i metalli, anzi fai tale
Ciascun altro cantando, e a te non cale
Di questi umani, a dir proprio, ligustri:
Tu chiaro cigno sei, gli altri palustri
Negri augelli, e sol colle tue ale
In lieta parte, e tanto alto si sale,
Che sprezza i giorni, i mesi, gli anni e i lustri:
Ben sallo il vostro d'ogni lode degno
Arbor sacro gentil, ch'al ciel ne 'nvia,
Di ch'egli è qui tra noi sì certo pegno.
E non pure ei di ciò testimon fia;
Ma 'l bel Carin, ch'al gran foco di pria
Giugne seconda fiamma alta e giulìa.