Non preme ancora voi doglia e disdegno,
Varchi, a veder il mar tutto e la terra
Arder del foco, che quaggiù chi serra
La quinta spera ognor n'avventa indegno?
Io cotanto di ciò m'attristo e sdegno,
Però ch'affatto gir d'Apollo a terra
Veggio il valor, che ben diritta guerra
Al ciel nemico far spesso convegno.
E dice: Oimè, quando mai fine avranno
L'ingorde voglie delle stranie genti,
E della nostra Italia i feri scempi:
Che del giusto regnar gl'antichi esempi
Rinnovin sì, che ristorato il danno,
Le già spente virtù vi tornino ardenti?