Ad te sola, che temo, io me confesso
Ch'io caddi in mille orror, per troppo amare!
Per troppo amare altrui, posi me stesso
In longo oblio, et non mi parse errare.
Fussemi almen, dio mio!, da te concesso
Di posserte vedere et adorare!
Che non mi resta in vita altro desio;
Ma degno di tal ben più non son io.