Pietà!, pietà!, per dio, ch'io moro ad torto,
Amando questa fera, ingrata et dura,
Poi che senza speranza di conforto,
Son gionto ad crudel morte et immatura!
Alcun, che per me resta, faccio accorto
Che scriva al mio sepulcro sta scriptura:
– Qui giace quel, che per amore è morto
Di tal, che di sua morte non ha cura! –