Non sol che sei vittor d'invitte genti,
Et con gli auspicii tuoi prostrate et morte
Di Turchi fur l'horribili cohorte
Dal duca, pien di proprie forze ardenti;
O che tre cavalier forti et possenti,
Tra Sidicino et le Calvine porte,
Tu sol vencisti, o Re gagliardo et forte,
In cui non ponno inganni o tradimenti,
Pôi gloriarti; o che 'l secondo herede
Supera ogni vertute antiqua et nova,
Ma ch'un Pontano anchora il ciel ti diede:
Quel ministro fidel, ch'oggi non trova
Pare d'integritade, ingegno et fede,
In cui le Muse han fatto ogni lor prova.