Quando vedrete quella intatta fede,
Con la qual castamente il ciel vagheggio,
Non moversi giamai dal fermo seggio,
Che nel mio saldo petto Amor gli diede;
Forse che 'l vostro cor, ch'oggi non crede
Ch'ardendo io per voi sola, altra non cheggio,
Si penterà d'havere eletto il peggio,
In privarmi di vita et di mercede.
Non udite exclamar con chiaro grido
Ne gli occhi miei la fé, che vien dal core,
Ov'è 'l suo naturale et proprio nido?
S'altro ne crede altrui, vive in errore;
Ché sol di Chariteo, constante et fido,
Voi siete il primo et l'ultimo furore.