O per me sol disventurato et rio,
Per te felice, et glorioso manto,
Et tu, candida man, con l'impio guanto
Avidamente intenti al morir mio.
Deh, perché m'ascondeti il lume, ond'io
Presi la fiamma, li sospiri e 'l pianto?
Date remedio a la trist'alma alquanto,
Non sia per voi più fervido il desio.
Tu sei bella, immortal, siderea vesta,
Fatta da man divine in Paradiso,
Et già quel proprio odor d'ambrosia aspiri;
Ma, quando copri il petto e 'l roseo viso,
Ti muti in nube oscura et in tempesta,
In pioggia et tuon di lagrime et sospiri.