Quando da' più begli occhi agli occhi intenti
Vien con soävità raro dolzore,
Sento stillando liquefarsi il core,
Pien di contrarii et novi movimenti.
Ch'esser non ponno i spirti miei contenti,
Poi che 'l piacer non vien senza dolore,
Ché, dove suol la speme esser magiore,
Li sproni del desio son più pungenti.
Né ponno il cor negli occhi sostinere
L'ardor, né lo splendor di quella vista,
Che la speranza adegua al gran volere.
Poi che 'l vano sperar via più m'attrista,
Deh, chiudi gli occhi, Amor, non far ch'io spere,
Ché noce il ben, che con dolor s'acquista.