Vedendo in l'alme luci alma dolcezza,
Pervenne a gli occhi miei questa amorosa
Anima, che, al celeste lume avezza,
Non sa mirare homai terrena cosa.
Et, perché essendo ne la carne ascosa,
Non potea contemplar divina altezza,
Uscìo di fore ardente et desïosa
Di goder più l'eterna, alta bellezza
Così, senza ella allhor remanend'io,
Né vivo era, né morto, et pur sentea;
Ché senz'alma era vivo il bel desio.
Deh, perché si nascose la mia Dea
Dietro una nube, adversa al dolzor mio?
Ché l'alma al primo ciel si rimanea.