Sì come ratto il ciel tuona et lampeggia,
Quando di stelle più la notte è priva,
Che tanto offusca la vertù visiva
A lo sparir, che adven che più non veggia;
Così quello splendor, che 'l sol pareggia,
Nascondendo la luce fugitiva,
Parte di sensi in me non è più viva,
Anzi con gli occhi anchor l'alma vaneggia.
Che serrando et aprendo in quel momento
Il mio sidereo ciel l'aspra fortuna,
Io mi ritrovo in tenebre et tormento.
Tal, che vertute allhor, se non quell'una
Che serve a sospirare, in me non sento:
Teco son tutte l'altre, alma mia Luna!