Languendo io nanzi al vostro almo splendore,
Che mi fa diventar hor ghiaccio, hor foco,
Io me sentea mancar a poco a poco
La virtù, che mantene in vita il core.
Et credo al varïar del mio colore,
Che non sapea firmarsi in alcun loco,
Vedeste che 'l mio mal non era gioco,
E sfavillar ne gli occhi il vivo ardore.
Io non so quel che dentro haveste occolto,
Ché non vidi giamai che si movesse,
O si cangiasse il sol del vostro volto.
Ma gloria mi saria pur ch'io credesse,
Che tardar non voleste a sparir molto
Per tema, che pietà non vi vencesse!